Uccello Rock (Aepyornis maximus)

Nel 1298, languendo nella prigione di Genova, il mercante veneziano Marco Polo trasferì su carta le memorie di 26 anni straordinari di viaggio per tutto l’Oriente.

Nel capitolo 33 del volume Su l’Isola di Madagascar, il veneziano fece strani riferimenti ad uccelli giganti ed aggiunse che “il Gran Khan mandò una spedizione da quelle parti per indagare su questi fatti curiosi”. Il racconto degli inviati del Khan rifletteva naturalmente una delle tante storie Arabe del gigante Rock come quelle che parlano degli eroi avventurieri Sinbad e Aladino. Ma se gli inviati del Kahn avessero fatto un viaggio in Madagascar, avrebbero riportato notizie di un Rock insieme a resti che non avrebbero avuto bisogno di alcuna esagerazione. Dal tempo di Marco Polo, mercanti indiani e saraceni solcarono l’oceano lungo la costa Africana per molti secoli ed ebbero contatti con l’uccello gigante, non come figura mitologica, ma come una realtà vivente anche se sorprendente. Storie su questo uccello Rock del Madagascar possono essere fatte risalire ai tempi di Cartagine, anche se spesso la forma, la taglia e i poteri dell’uccello gigante venivano elaborati o aumentati nel racconto. Tuttavia, fino al sedicesimo secolo non vi fu alcun contatto diretto con l’Europa.

Marinai olandesi, portoghesi e francesi fecero ritorno dall’Oceano Indiano con grandi uova raccolte come oggetti strani. Queste uova sbalordivano i pochi uomini istruiti che le videro. Queste erano 91 cm (3 piedi) di circonferenza ed avevano una capacità di oltre due galloni britannici (9 litri), l’equivalente di 200 uova di pollo domestico. Erano tre volte più grandi di un uovo appartenente a uno dei più grossi dinosauri. Quale tipo di uccello poteva deporre uova simili? Quell’uccello venne in seguito chiamato Uccello Rock (Aepyornis maximus) e visse nella primordiale regione di quell’isola lunga 1.600 km (1.000 miglia) chiamata Madagascar.

Per il primo uomo che lo vide sbucare dalla fitta foresta tropicale o scavalcare le dune di sabbia del litorale, l’Uccello Rock deve essere stata una terribile apparizione. Alto 300 cm (10 piedi) e di un peso di oltre 504 kg (1.100 libbre), fu l’uccello più grande mai esistito sulla terra. Esso apparteneva alla famiglia dei ratiti, uccelli corridori giganti. Dotato di zampe robuste ed armate di unghie con artigli, il suo corpo era voluminoso e coperto di irte piume simili a capelli, quasi come quelle dell’Emù. Era dotato di ali vestigiali e di un collo simile a quello di un serpente con testa e becco simili a una lancia con punta larga. Anche se non volava e non si nutriva di elefanti come la creatura del racconto di Sinbad, l’Uccello Rock era di poco meno terrificante del Rock della relazione di Marco Polo. I Rock erano nati in un periodo in cui gli uccelli erano la forma di vita dominante della terra ed in Madagascar questi rimasero i signori del loro mondo per circa sessanta milioni di anni. Sebbene fossero erbivori, avevano poco da temere. Come gli elefanti stessi, erano protetti dalla loro stessa dimensione. In caso di bisogno avrebbero utilizzato le loro zampe artigliate ed avrebbero scagliato il loro becco come un pesante colpo di lancia. Nessun predatore avrebbe mai potuto minacciarli; nessuno cioé fino all’entrata nel loro mondo da parte dell’ominide avanzato di nome Uomo.

Questi uccelli giganti, nell’arco della loro lunga storia, si erano adattati a molti cambiamenti e potevano essere annoverati fra le specie di uccelli più prosperi, avendo vissuto in un arco di tempo trenta volte maggiore dell’intera esistenza degli uomini. In realtà il contatto con gli umani è probabile che non sia durato per più di poche migliaia di anni, poiché il risultato diretto di questo contatto è stato la causa del totale decadimento delle specie giganti. L’Aepyornis maximus è comunque noto non essere stato l’unico dei ratiti presenti in Madagascar. Da tracce fossili ritrovate, è probabile che ci fossero dalle tre alle sette specie di Uccelli Rock o Epiornitiformi, la cui altezza variava dai 300 cm (10 piedi) a meno di 90 cm (3 piedi). In ogni caso, quasi tutte queste forme di vita erano preistoriche, perlopiù scomparse prima dello sviluppo dell’Homo Sapiens. Sembra probabile che almeno un altro più piccolo ratite, la forma chiamata Mullerornis, sopravvisse fino ai tempi storici insieme al gigantesco Uccello Rock.

La mancanza di testimonianze della storia pre-europea del Madagascar rende difficile riuscire ad ottenere un quadro chiaro sulle cause dell’estinzione dell’Uccello Rock. Comunque, essi probabilmente furono cacciati dagli uomini primitivi per mille o duemila anni prima del contatto con gli europei. Questa caccia non avrebbe avuto tali conseguenze se non si fosse aggiunta alla raccolta delle uova. Questa forma di attività predatoria fu infatti la maggiore causa della diminuzione del numero di questi uccelli, sebbene per raggiungere lo sterminio totale della specie è stata necessaria una notevole devastazione dell’habitat.

Il popolo Malgascio aveva avuto contatti con i mercanti Arabi per diversi secoli, ma duramente resistettero alla colonizzazione. Spedizioni di olandesi e francesi stabilirono insediamenti litoranei dopo il 1509, ma l’entroterra densamente popolato fu per loro inavvicinabile per altri 150 anni. Dalle prime influenze arabe ed europee, inoltre, non si possiede una vasta documentazione. Mercanti e uomini coinvolti in mercati come quello della conduzione degli schiavi ed azioni di pirateria non erano certamente tipi da conservare annotazioni ornitologiche sugli uccelli esotici. Tuttavia non si può dubitare che queste scaramucce più tardi portarono all’importazioni di armi in acciaio e attrezzi, anche moschetti. Di fronte alle armi e alla devastazione delle foreste da incendi e disboscamenti, la popolazione degli Uccelli Rock, già diminuita in modo critico, si ritirò verso regioni sempre più lontane.

Nel 1658 l’Uccello Rock era già retrocesso in modo evidente dalla maggior parte del suo habitat. Dal suo rapporto di quell’anno, il Sieur Etienne de Flacourt, direttore della Compagnia Francese dell’India Orientale e governatore del Madagascar, scrisse dell’Uccello Rock:

Il Vouron Patra [il suo nome locale] è un uccello gigante che vive nel paese degli Amphatres [nel sud del Madagascar] e depone uova simili a quelle dello struzzo; per non farsi cacciare dalla gente, cerca i posti più solitari per rifugiarsi.

Su di un’isola, anche se grande come quella del Madagascar, non si rivelò l’esistenza di nessun posto abbastanza isolato per il Vouron Patra. Quando fu scagliato il colpo finale (arma, ascia o fuoco) non si sa, anche se fin dal 1700 l’Uccello Rock è da ritenersi quasi sicuramente estinto. Perciò, poco prima che il mondo occidentale fosse stato al corrente della sua esistenza, l’uccello più grande mai esistito era già estinto.

  • Nome comune: Uccello Rock (o Uccello Elefante)
  • Nome scientifico: Aepyornis maximus
  • Famiglia: Aepyornithidae
  • Estinto: c. 1700
  • Luogo: Madagascar
  • Pagina di Wikipedia (inglese)

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Il brano è tratto da Enciclopedia delle specie estinte di David Day (1991), Edizioni Edison, Bologna (la versione originale uscì nel 1981 per London Editions, Londra).

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